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Il massaggio Rebalancing

L'"Osho Rebalancing" è una tecnica nata e sviluppata negli anni '80 nel Centro Internazionale di Meditazione di Osho, in India, dalla confluenza di vari terapisti del corpo provenienti da diverse scuole di massaggio di tutto il mondo (il mio insegnante: Alok Sidhamo): Rolfing, Californiano e Trager in particolare. Per tale motivo si tratta di una sintesi di vari approcci di lavoro sul corpo:

  • tocco "in profondità" e manipolazione della fascia muscolare e del tessuto connettivo (la pratica di lavoro sulla plasticità del tessuto conettivo viene molto praticata nel cosidetto massaggio "Rolfing");
  • lavoro sul respiro, sulle emozioni e la loro espressione;
  • joint-release (rilascio morbido delle articolazioni, pratica che proviene dal massaggio "Trager", vedi paragrafo fondo pagina);
  • counselling (dialogo con il cliente durante e dopo il trattamento).

Per la varietà delle tecniche confluite - sopra descritte - un trattamento Rebalancing non segue regole o sequenze standard di manovre.

Manipolazione del tessuto connettivo

Quando c’è un danneggiamento o una tensione - acuta o cronica - muscolare, vi sono generalmente delle aderenze dei tessuti a livello di muscoli, tendini e legamenti. Queste aderenze possono bloccare la circolazione causando dolore, movimenti limitati e infiammazioni. Il trattamento contrasta questo disagio, ripristinando la normale mobilità e alleviando il disturbo. E' un trattamento anche di tipo “riflessogeno” il cui obiettivo è l'evocazione di meccanismi riflessi anche in zone assai distanti dal punto o segmento corporeo in cui si pratica il massaggio (esempio: trattare adeguatamente braccia, avambraccia fino alle dita delle mani porta benefici a chi soffre di dolori cervicali). Si tratta di stimolare, trattare i “metameri” ovvero aree più o meno vaste innervate da una medesima radice spinale nonché le “fasce” del tessuto connettivo la cui funzione è di contenere e dividere gli organi interni dalle strutture sovrastanti (muscolatura e tegumento). Dettagli al riguardo: il tessuto connettivo.

Joint release (rilascio morbido delle articolazioni)

In principio si chiamava tecnica ‘Trager’ dal nome di un fisioterapista che mise appunto una serie di manualità per migliorare la mobilità e la flessibilità degli arti riportando spazio nelle articolazioni. Negli anni '80 questa tecnica fu usata da molti bodyworker (è tanto semplice quanto utile integrarla in qualunque tipo di massaggio si esegua) prendendo il nome di “Joint Release”: la danza delle articolazioni, oppure il massaggio che lavora con l'acqua...interna al corpo. In pratica tale tecnica si esegue "dondolando" le articolazioni, permettendo alle vibrazioni create di arrivare in tutto il corpo aiutando a "rilasciare" tensioni profonde. Le vibrazioni e oscillazioni che generano tali movimenti sono capaci di "riprogrammare" o stimolare le connessioni neurologiche, ottenendo miglioramento dell'elasticità (ad esempio nelle anche e tra le vertebre sacro-lombari). Io la uso ad esempio dondolando le braccia del cliente supino mentre lavoro in altre parti del corpo: verifico il livello di tensione-resistenza del cliente.



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